Il “tratto di Picasso”

Grafologia e Arte

Il modo di dipingere di un pittore è per l’Arte come la Scrittura per i grafologi: dietro c’è l’uomo tutto intero”.

Così scrisse il critico d’arte Anatole Jakovski parlando del grande Picasso.

Gli autoritratti fanno parte di una grande ricerca dello stesso tipo. Tra le opere che il pittore tiene con sé per tutta la vita, un autoritratto del 1906 lo mostra a mezzobusto con l’aria pensierosa. Dopo il suo “periodo rosa”, Picasso si ispira alla geometralizzazione della figura che osserva nelle arti iberiche al Louvre e a Gosol, un paese dell’Alta Catalogna.

Oltre sessantacinque anni più tardi, ormai novantenne, si rappresenta in veste di giovane pittore, con il pennello in mano; gli autoritratti a varie età, che popolano gli atelier dell’artista, sono anche una testimonianza della costante riflessione compiuta da Picasso sul gesto creatore.

Il motivo della mano vi occupa un posto fondamentale; per Jaime Sabartès, poeta spagnolo e amico di Picasso, le mani sono sia per la forma propria a ciascun individuo che attraverso i loro gesti, gli indizi più evidenti della personalità.

Le mani di Picasso dimostrano a tale titolo, il simbolo dei processi creativi, a volte munite degli strumenti della pittura, a volte nude e sono il soggetto di vari tipi di rappresentazioni, dipinti, sculture, fotografie.

Attraverso la mano dell’artista, come nelle vedute dell’atelier o negli autoritratti, il maestro spagnolo offre in realtà un’immagine della creazione nel momento stesso in cui avviene, una definizione dell’arte”.

La grafia di un artista riflette sempre il suo stile creativo; quella di Picasso evidenzia in tutta la sua sofferta vibratilità, una risposta a moti interiori urgenti, a spinte passionali e pulsionali dalle connotazioni imperscrutabili; istintività allo stato puro, intuizioni geniali, ispirazioni che sconfinano nel difficile governo di emozioni e sentimenti. La sua scrittura anarchica, libera da ogni vincolo calligrafico e particolarmente personalizzata è, esattamente come le sue opere, il risultato della sua ricerca continua e costante, delle sperimentazioni, delle innovazioni che lo hanno reso uno tra i più immortali miti nel panorama artistico di tutti i tempi.

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