Alle radici della scrittura – capitolo primo

scritture antiche

Lo studio sulla nascita della scrittura nel corso della storia dell’uomo, è argomento assai affascinante ma estremamente complesso ed articolato; io ho dedicato parecchio tempo e consultato molti testi prima di arrivare a svilupparlo in modo sufficientemente fruibile in termini di comprensione, compiendo un “itinerario” costituito da una somma non indifferente di dati e “date” spesso tra loro contraddittori.

Questo “viaggio nella scrittura” (piuttosto lungo e tortuoso) è meglio compierlo a tappe e lo farei iniziare fissandone alcuni concetti basilari.

Lo studio della scrittura può essere affrontato da un punto di vista antropologico e sociologico solo se considerato un processo umano sia collettivo che individuale: è a tutti gli effetti un processo di apprendimento in continua e perenne evoluzione.

Per quanto riguarda il processo dal punto di vista strettamente individuale, affronterò l’argomento in successivi articoli, per ora pertanto, prenderò in esame solo l’aspetto che tratti il fenomeno delle sue origini storico-logistiche e seguendone il “movimento” su di un “ideale” asse “spazio-temporale”.

Un “nodo cruciale” del problema: tracciare una mappatura evoluzionistica condivisa da tutti: antropologi, archeologi, linguisti, storici, sociologi; la scrittura ha avuto diverse origini sia in senso geografico che da un punto di vista di sviluppo ordinato secondo una sequenza cronologica di sistemi.

Non dimentichiamo che la scrittura è a lungo stata considerata una grande invenzione puramente tecnica, mentre occorre svelarne la complessità di tutto l’apparato che sta a monte: stiamo per entrare in un insieme di codici simbolici.

La quasi totalità degli autori del ‘900 riconosce valida una sequenza di passaggi obbligati attraverso una classificazione non necessariamente temporale:

. fase precorritrice della scrittura (in cui compaiono mezzi utilizzati a riportare informazioni circoscritte attraverso segni ed incisioni con e su ma materiali vari)

.  fase pittografica (in cui un disegno evoca un oggetto, una situazione, un’azione)

. fase ideografica (in cui una rappresentazione grafica di idee non corrispondono a suoni ma a simboli significanti un contenuto mentale)

.  fase fonetica (in cui gli elementi grafici richiamano l’effettiva sequenza del linguaggio parlato)

Premesso ciò, il passo successivo sarà fissare qualche data di riferimento

70000 anni fa: Rivoluzione cognitiva (nascita del linguaggio parlato)

12000 anni fa: Rivoluzione agricola (primi insediamenti permanenti)

5000 anni fa: prime forme di scrittura

500 anni fa: Rivoluzione scientifica

continua nel prossimo articolo …