
Il testamento è un atto solenne redatto dall’individuo portatore dei requisiti indispensabili e necessari a disporre le proprie intenzioni sulla destinazione di beni materiali (e/o immateriali) per il tempo successivo alla sua morte; è un documento soggetto a tutele in ambito giuridico ed in caso di eventuali contestazioni richiede l’intervento “tecnico” di specifiche figure professionali.
La forma più utilizzata per redigere un testamento è il documento scritto e realizzato su di un supporto idoneo alla sua conservazione sino al tempo sufficiente per la sua lettura.
Elemento essenziale per la validità giuridica del testamento è la riconoscibilità dell’autore che esprime le proprie volontà attraverso idee e concetti in modo intelligibile per terze persone.
La firma in calce è l’elemento grafico indispensabile che deve essere autografa (sono da considerarsi validi anche firme scarsamente leggibili o paraffi se siano questi attribuibili al soggetto scrivente ed utilizzati da tempo per consuetudine).
Può essere oggetto di contestazione il testamento che non risponda ai seguenti requisiti:
. Interdizione legale e/o mentale del soggetto scrivente
. minore età
. incapacità anche solo transitoria di intendere e volere al momento della formulazione del documento
Esistono tre tipi diversi di testamento:
. il testamento olografo – scritto di suo pugno dal testatore e contente data e firma (tra testamenti redatti in momenti differenti, il più recente prevale sui precedenti); tale forma è l’unica che presenta interesse e causa di possibili contestazioni
. il testamento pubblico – ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni e redatto personalmente dallo stesso
. il testamento segreto – redatto dal testatore e consegnato in busta chiusa al notaio e alla presenza di due testimoni
La firma costituisce un processo grafico estremamente automatizzato, un gesto spontaneo che coinvolge la memoria procedurale ed in uno scritto è sempre l’ultimo elemento a deteriorarsi anche in presenza di malattie neurodegenerative e causa di decadimento cognitivo.
Approccio interdisciplinare – Risonanza emotiva – Contenuto psicologico
Al fine di una corretta comparazione tra la grafia oggetto del testamento ed altri documenti precedenti, è auspicabile che vengano presi in considerazione parametri valutativi quali l’insieme di tutti gli elementi riconducibili al “comportamento umano” del testatore, il suo stile narrativo, il suo stato cognitivo e lo stato di salute generale.
Tale procedura di accertamento preventivo antecedente alla presa in carico da parte di un perito tecnico, può essere affidata al consulente grafologo esperto in psicologia della scrittura.
Può essere auspicabile aver effettuato anche un’indagine preventiva a carico del medico legale per vagliare la capacità del testatore; equipe interessata in tutto il processo: medico neurologo, medico psichiatra, grafopatologo, grafologo.