
L’incontro tra la Grafologia scritturale, la Grafologia dell’arte e Max Luscher: dall’amore a prima vista alla validazione di un protocollo di ricerca innovativo, alle sue applicazioni pratiche, all’utilizzo del test del colore nell’analisi grafologica scritturale e artistica.
Le emozioni “ci parlano” attraverso un linguaggio universale: il colore
La Grafologia dell’arte opera tra impianti cromatici e simbologia dei colori, comprende la natura emozionale dei toni, approfondisce i principi neurofisiologici della percezione, rileva le connessioni tra colore, gesto grafico e forma artistica.
Luscher selezionò 8 colori “neutri”, che non avessero significati particolari tra le diverse culture e fossero pertanto tonalità considerabili universali, non suscettibili ad interpretazioni soggettive; il test consiste nel richiedere al fruitore di operare una scelta in una sequenza guidata, su base istintiva, non di carattere estetico: è uno strumento psicologico atto a rilevare lo stato emozionale inconscio e le reazioni fisiologiche provocate sull’individuo dalla “somministrazione” dei colori.
Il linguaggio del colore: emozione che parla
Il colore è una lingua che il corpo conosce
Il test di Luscher è un protocollo validato ed è utilizzabile in svariati ambiti:
In ambito clinico e psicologico valuta lo stato emotivo (stress, ansia, tensione) sia nell’adulto che nel bambino e adolescente; è un supporto alla diagnosi differenziale e necessita di integrazione con altri test
In ambito scolastico e di orientamento allo studio rileva precocemente eventuali difficoltà emotive, nel rendimento scolastico e applicabile nei percorsi di educazione/rieducazione della scrittura.
In ambito aziendale osserva l’operato di una risorsa all’interno di un team di lavoro, ne identifica le modalità comunicative e di gestione dello stress.
In ambito forense e criminologico analizza in modo indiretto lo stato emotivo in perizia; è uno strumento di osservazione di coerenze e incoerenze comportamentali in contesti in cui la scrittura è oggetto di analisi tecnico-grafologica.
In ambito artistico studia le scelte cromatiche operate dall’artista in disegni e dipinti; rappresenta una lettura simbolica del colore in Grafologia dell’arte come esplorazione del colore su proiezione inconscia; supporta il curatore nell’allestimento di percorsi espositivi esperenziali e per creare mostre immersive e percorsi di lettura multisensoriale.
La scelta di un colore risponde ad un bisogno profondo
Il rifiuto di un colore tradisce una tensione latente
L’indifferenza ad un colore evidenzia una tendenza emotiva
Nel mio studio eseguo test rapido della firma in abbinamento con test di Luscher