Il museo dei bozzetti

Museo dei bozzetti Pietrasanta
Museo dei bozzetti

Pietrasanta in Versilia, candidata capitale dell’Arte Contemporanea per il 2027, è una deliziosa cittadina in cui si respira Arte in ogni angolo delle sue vivacissime strade e piazze; sono tantissimi gli artisti provenienti da tutto il mondo, che contribuiscono con le loro opere a rendere il luogo un museo a cielo aperto e a tributare un importante riconoscimento ai numerosi laboratori di marmo e bronzo versiliesi con la loro centenaria tradizione di lavorazione di pregevoli materiali necessari alla creazione di statue ed opere d’arte.

L’attività artistica degli scultori trova qua la dimora ideale per la loro intuizione creativa che si trasformerà in bozzetto preparatorio destinato poi a divenire opera definitiva; sono circa 700 i bozzetti conservati nell’antico Convento di Sant’Agostino convertito in biblioteca comunale e battezzato Museo dei Bozzetti Pierluigi Gherardi.

Museo dei bozzetti Pietrasanta Versilia
Pietrasanta Versilia

Pietrasanta deve la propria fama alla facile reperibilità di marmo – della più pregevole qualità unica al mondo – e di tutti i materiali necessari alla realizzazione di sculture ed opere ma anche all’amore per l’arte della prima direttrice del museo, la fotografa e critica d’arte danese Jette Muhlenporph che concepì lo spazio in cui esporre e conservare i bozzetti come una sorte di archivio vivo e polo culturale destinato ad accogliere artisti, artigiani, laboratori del territorio, ma ovviamente anche, artisti provenienti da tutto il mondo.

Pietrasanta é oggi un centro di attrazione mondiale, un contenitore di opere ed eventi culturali dal richiamo internazionale in tutte le stagioni e merita a tutto titolo di venir annoverata come una tra le città d’arte più interessanti ed apprezzabili del nostro Paese.

Un tempo, un bozzetto non veniva considerato un’opera a sé stante, ma un punto di partenza e di riferimento la cui sorte era quella di essere poi dimenticato nei laboratori se non addirittura distrutto; dall’intuizione di Jette M., che ne colse invece la vera valenza e la vera storia, il bozzetto fu riconosciuto come traccia importante, quella su cui l’artista imprime l’idea creatrice originaria, destinata a divenire opera che, seppur primigenia, testimonia un’intenzione molto ben delineata.

Pietrasanta
Pietrasanta

La nostra prima fonte è la memoria della gente, il loro lavoro con il gesso, il marmo, il bronzo, un lavoro con e per l’arte” dice Jette M. ed é da questa particolare percezione sulle bozze di un’opera, che il museo diventa un progetto condiviso, aperto a tutti, scultori e visitatori, un luogo di transito per chi voglia lasciare traccia del proprio passaggio e della propria creazione in un angolo di terra magica.

L’impatto sensoriale entrando nel museo é davvero difficile da descrivere, ci si sente parte di questi capolavori, si cammina tra statue di tutte le dimensioni, opere che rivolgono lo sguardo verso il visitatore curioso; è un’esperienza straordinaria, una sorta di immersione tra creature di gesso immobili ma in movimento allo stesso tempo, un movimento che corre tra il momento dell’ideazione a quello dell’opera finita, un tempo che può essere breve o lunghissimo, ma sempre indicativo di quanto l’esperienza artistica delimiti confini estremamente personali tra artista ed artista.

visita al Museo dei bozzetti
Visita al museo dei bozzetti