La “funzione Sensazione” e l’anno 2020

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La “funzione Sensazione” e l’anno 2020

Nel processo evolutivo dell’individuo, la Sensazione è la prima “funzione” ad attivarsi, è quella che permette al bambino di entrare in contatto con l’esterno, di percepire l’ambiente che lo circonda: è la “funzione” che attiva le percezioni sensoriali attraverso il corpo.

Anno 2020: si presenta la necessità di attuare un piano di “allontanamento” tra le persone a causa di una pandemia su scala mondiale, che manda in tilt anche i Paesi più preparati ad affrontare situazioni di  emergenza ed alta gravità. Questo provvedimento viene chiamato “distanziamento sociale”, utilizzando a mio avviso, un’espressione più adatta a descrivere semmai l’eventuale conseguenza a cui si potrebbe rischiare di andare incontro, piuttosto che il comportamento da tenere nell’immediato e cioè quello prudenziale del “distanziamento fisico”.

La fisicità sottende ad una modalità di sentire ed utilizzare il proprio corpo attraverso i sensi, rispondendo all’attivazione della “funzioneSensazione e strettamente riconducibile alla percezione esteriore e legata alla connessione con fatti e realtà in modo rapido; inoltre questa “funzione”, laddove sia maggiormente rappresentata rispetto alle altre, caratterizza i “soggetti” dotati di senso pratico, capaci di sfruttare le proprie risorse e legati al mondo del reale.

L’impossibilità di relazionarsi con l’esterno e con gli altri, ha così comportato in questo periodo, una modificazione nell’utilizzo di tale percezione sensoriale che si  è “riorganizzata” ed orientata  verso attività di contatto fisico con la materia, in tutte le sue forme e modalità, a secondo delle possibilità e predisposizioni di ciascuno e con ciò che si aveva a disposizione o ci si poteva procurare.

Le attività manuali quali il cucinare, il giardinaggio, lo scrivere, il dipingere e tutte quelle occupazioni che prevedano un contatto diretto con il mondo delle forme e dei sensi, ha tenuto attiva ed impegnata la nostra “funzioneSensazione in modo piuttosto marcato, consentendoci di restare collegati con il mondo del reale e di sentirci “fisicamente vivi”.

In “modalitàSensazione” la percezione del nostro corpo è particolarmente sviluppata, sono attivati in modo immediato tutti i meccanismi che inducono a risentire di ogni minima reazione si scateni nell’organismo:  lo sguardo di osservazione ed il focus di attenzione viene indirizzato a tutto l’universomateria-realtà-natura”.

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Poter vivere e godere del contatto con la natura, è stata infatti una delle più significative esigenze che tutti hanno manifestato; quanti di noi in questo periodo hanno scoperto come forse mai prima, il piacere del toccare un fiore, la gioia di esplorare sensazioni fisiche procurate da una camminata tra il verde dei prati, di godere dei profumi che la primavera regala?

… Ma come si esprime la “funzioneSensazione attraverso la scrittura?

La sua espressione grafica si può cogliere attraverso “segni” quali una più accentuata marcatura del “tratto” che diventa più “pastoso” e “compatto”, dalla dimensione delle lettere che tendono a dilatarsi, ad aumentare anche nella lunghezza delle “aste inferiori”; l’incedere di tutto il grafismo tende ad estendersi maggiormente nello spazio del foglio, a volte accentuando l’inclinazione  verso destra.

Ponete attenzione alla vostra scrittura dopo aver sperimentato un’esperienza sensoriale che vi abbia particolarmente coinvolti e cercate di coglierne i “segni”; all’inizio non sarà facile, ma con un po’ di curiosità ed esercizio, potrete apprezzare anche quelle impercettibili  ma significative modificazioni a cui forse non avevate mia fatto caso …

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