Il “ritmo” nella scrittura

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Il “ritmo” nella scrittura

Dal concetto che il ritmo scrittorio sia ordine nel movimento, Moretti (Padre della Grafologia Morettiana) estrapola una tra le più significative informazioni inerenti l’alternanza, più o meno armonica, di tutte le funzioni che regolano gli impulsi dell’energia e si ripetono a determinati intervalli.

Il segno DM (Disuguaglianza Metodica) sottende a tutte le ritmiche modulazioni  prodotte in un tracciato grafico e inerisce pertanto tutte le grafie che non siano né uguali (che mostrino cioè uguaglianze nella formazione delle lettere, dell’inclinazione ecc.) né disordinate (che presentino per contro disuguaglianze anarchiche e poco organizzate).

Le variazioni che più significativamente interessino tale fenomeno, riguardano la dimensione delle lettere (calibro) quando queste si alternano in modo armonioso, rispettando intervalli regolari: il pulsare del ritmo resta costante, non compaiono scatti bruschi ed improvvisi che ne alterino le naturali proporzioni nelle successioni.

Il segno DM fu una tra le intuizioni più felici di cui Moretti si avvalse per affrontare il tema delle leggi universali del “caos e ordine” e che successivamente fu avvalorata, in campo scientifico, per definire il caos come una componente necessaria ed indispensabile per il corretto funzionamento cardiaco: gli intervalli tra una pulsazione e l’altra variano in continuazione.

Anche l’attività del cervello opera tra ordine e disordine: tutte le funzioni fisiologiche non sono sistemi regolari.

La complessità del segno DM nella grafia caratterizza infatti importanti tendenze quali: un ritmo vitale marcatamente attivo, ricettivo ed aperto a stimoli ed emozioni; un’ottima organizzazione mentale abile nella rielaborazione di messaggi  e concetti in modo personalizzato e creativo; l’attitudine alla risoluzione di problemi complessi sia teorici che pratici; apprezzabili plasticità mentale e vivacità immaginativa.

E’ opportuno ricordare che ogni singolo segno non basta da solo a qualificare caratteristiche ed inclinazioni, non deve mai essere interpretato decontestualizzandolo dall’intero panorama grafico analizzato.

Vista la complessità dell’argomento qui affrontato (in modo estremamente sintetico e semplicistico), chi desiderasse ricevere chiarimenti e/o approfondimenti potrà scrivermi all’indirizzo:  piatti484@gmail.com

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