Capitolo “spazio”

riempire gli spazi
nel nostro spazio

Vorrei riprendere il concetto di “spazio“, tanto importante per la Grafologia e da me già trattato qui sul blog, perché è ormai molto evidente quanto sia sempre più motivo di attenzione, in tutti gli ambiti della nostra vita, il posizionamento di “elementi” che sottenga a significati precisi, simbolici, con una loro logica ed una loro finalità (conscia e/o inconscia), atta a rappresentare l’individuale pianificazione d’azione.

Anche la pandemia ha sicuramente contribuito a rivederne l’idea, ha messo tutti noi nella condizione di spostare il nostro punto di osservazione dall’ “ovunque” al “in un territorio ben determinato“.

Oggi conosciamo meglio la valenza del vicino e del lontano, abbiamo scoperto il senso della distribuzione in una zona “delimitata“, abbiamo imparato a rendere concreto un pensiero astratto, a reintrepretare il “luogo” come principio indispensabile alla convivenza.

Ecco quindi che non sorprendono i fiumi di “scritti” dedicati all’argomento, e le innumerevoli trattazioni sul tema dello “spazio” privato e di quello condiviso; va da sé, che tra quelli che più si prestano a queste narrazioni vi siano l’arredamento delle nostre abitazioni, dei luoghi di lavoro e dei locali …

Da “Il galateo dello spazio” il “manuale” del lifestyle contemporaneo: una trattazione che riflette sui temi dell’abitare nei tempi attuali e su come vivere lo spazio domestico, a cura di Samuele Briatore presidente dell’Accademia Italiana di Buone Maniere e Francesca Martinelli interior designer e home stager.

Gli ultimi anni hanno visto un profondo cambiamento nel modo di concepire le nostre abitazioni, che da luogo intimo sono divenute scenografie di fondo a sentimenti ed emozioni; la casa è un contenitore di ricordi, in cui muoversi in totale libertà“.

Il tema di questo decalogo dell’abitare è la dimensione del nuovo “vivere quotidiano“, visto soprattutto come approccio svincolato da ogni forma di regole fisse, volto alla ricerca di sperimentazioni personali e ricche di identità: arredare è come scrivere, lo stile e la presa possesso dello spazio sono “atti” unici e inimitabili, rispecchiano alla perfezione i nostri gusti, le nostre esigenze, il sentiment con cui affrontiamo il momento in cui siamo e il rapporto che abbiamo con gli oggetti e le persone che accogliamo della nostra vita.

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