I maestri del gessetto

Arti effimere

Poco si parla e poco si conosce di un’arte meravigliosa e molto antica, l’arte effimera dei Madonnari che da sempre sfidano la caducità delle loro opere per incantare il mondo, sapendo che la loro arte non sarà eterna, anzi svanirà velocemente sotto il lavorio del vento e delle piogge. Dal 1994 nasce, però, in un romantico paesino adagiato su di un’ansa del fiume Mincio in cui fioriscono le ninfee, un museo che si è incaricato di creare un archivio fotografico e documentale sulla storia dei Maestri del gessetto più famosi e che da tempo, ogni anno, nei giorni dedicati alla Madonna, diventa teatro sulla piazza del comune mantovano di Curtatone, di un festival internazionale artistico di grande richiamo.

L’arte sacra, che ha trovato la sua espressione in tutte le forme e i modi possibili fin dall’antichità, ha visto nascere anche quest’altra realtà minore, un’arte di strada che non ha mai varcato le mura di musei, di gallerie, di case private: è da sempre la protagonista indiscussa dei cortili e delle piazze e che incanta magicamente non solo per la sua bellezza ma anche per lo stupore che suscita in chi non si aspetta di trovarsi dinnanzi all’improvviso tali capolavori.

L’arte dei Madonnari è in realtà molto antica e può essere assimilabile sia alle primordiali forme di graffitismo delle caverne, sia alle contemporanee arti performative in cui l’artista è opera nell’opera; lo spettacolo che prende vita sotto gli occhi ammirati dei passanti assume il duplice significato particolare che ingloba pittura e omaggio al sacro; dalle ricostruzioni più recenti, pare che l’arte di pittura su strada risalga addirittura al 1500, ma non trattandosi di opere conservabili e conservate, non c’è una datazione certa né una storia attendibile che ne attesti le origini geografiche e cronologiche.

Sul sagrato della Chiesa della Madonna delle Grazie, il festival internazionale dei Madonnari raduna ogni anno centinaia di street painter artists da tutto il mondo ed attira migliaia di visitatori; le raffigurazioni della Beata Vergine e dei Santi prendono vita dalla fantasia del momento, o sono il frutto della riproduzione di opere famose. Che sia riproduzione o opera di fantasia, la filosofia è sempre la stessa, c’è una poetica nella tipicità sullo svanire del dipinto e nel fascino di una creazione ottenuta faticosamente con le ginocchia a terra tra gli sguardi incuriositi della gente.

Altra caratteristica legata alla caducità delle opere era costituita dall’anonimato, pochi erano infatti gli artisti che firmavano le loro opere; oggi però, rispetto alla scarsa visibilità destinata in passato all’arte di strada, grazie alla possibilità di veicolare le immagini attraverso la tecnologia, questo tipo di arte ha trovato un nuovo impulso e nuove valorizzazioni e diffusioni; anche la spettacolarità è divenuta fattore di grande interesse, come ogni forma di performance artistica che è divenuto un momento di condivisione tra spettatore ed artista, ponendo la reciprocità un tema centrale nell’espressione artistica.

Maestri del gessetto