Diari-cettari: gli squisiti

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Diari-cettari: gli squisiti

Il diari-cettario della tradizione della nonna, è una miniera di sorprese, non contiene solo ricette, ma riporta anche informazioni molto interessanti su tutte le ghiottonerie piemontesi dal loro punto di vista storico:  un diario gastronomico di tutto rispetto!

Oggi mi è caduto l’occhio su di una pagina dove è trascritta un’approfondita elencazione di tutti i tipi di cioccolatini tra i più famosi del Piemonte ed in particolare vorrei parlare di cosa la nonna ha scritto a proposito di un tipo di cui personalmente vado pazza: i Baci di Cherasco.

I Baci di Cherasco, pare nacquero nel lontano 1881 ad opera di un tal Marco Barbero, raffinato signore vecchio stile, ammirato dalle donne per i suoi mustacchi umbertini da nobile aristocratico; trasferitosi a Torino per fare da apprendista nella bottega di un pasticcere, tornò nella sua Cherasco (piccola cittadina sul greto del fiume Tanaro) con una bella esperienza alle spalle e tante idee da realizzare.

All’interno della sua elegante bottega sfornava torte ed azzardava esperimenti; un bel giorno, tra un tentativo e l’altro, produsse quella che sarebbe diventata la ricetta che lo rese famoso negli anni a venire e gli meritò il titolo di gran mastro cioccolatiere: curiosi cioccolatini fondenti dalla forma irregolare, croccanti e con all’interno un’anima di nocciole intere e tostate.

I Baci di Cherasco conquistarono immediatamente la curiosità e la gola dei suoi affezionati clienti; il loro sapore vagamente amaro era davvero insuperabile ma, nonostante la loro innegabile bontà, ci misero parecchio tempo a farsi conoscere ed apprezzare anche oltre i confini di quella piccola città. Fu infatti grazie al figlio, che intorno agli anni ’70, la fama degli “squisiti” decollò e si estese altrove, conservando però nel più rigoroso segreto, la formula per la loro preparazione.

Ancora oggi, il frutto della genialità del famoso pasticcere, attrae per acquisti golosi, turisti da ogni dove nella graziosissima cittadina di Cherasco (famosa anche per un frequentato mercatino dell’antiquariato); una tappa nella bottega ad acquistare le prelibatezze tipiche locali dalla forma stravagante e che rendono ogni cioccolatino diverso dall’altro, è d’obbligo e non soltanto nel periodo prenatalizio.

Le tradizioni antiche non deludono mai, così come (a mio avviso) il cioccolato in genere; davvero pochi riescono a resistergli; la nonna sicuramente ne era ghiotta, sul suo diario sono tantissime le ricette a base di cioccolato, così come tante le pagine da lei scritte e dedicate alla storia di ricette e prodotti locali di una volta che continuano a soddisfare palati esigenti ancora oggi e che se la giocano con più ricercate attualità gastronomiche.

Cioccolatini, praline, fondenti e gianduiotti … insomma, ne abbiamo per tutti i gusti; difficile resistere a certi peccati di gola … in foto vedete cioccolatini misti piemontesi (i Baci di Cherasco li ho finiti tutti prima di terminare di scrivere di loro…)

Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguire il blog, tornerò a sfogliare il diari-cettario della nonna e a raccontare di altre prelibatezze …